Capitolo 1
“La fuga e il capitolo più lungo”terza parte
Sempre per depistare,
scelsero di non arrivare direttamente a Siracusa,
ma di farsi sbarcare ,
dietro lauta mancia al pilota,
a circa tre ore e mezza di macchina dal luogo.
Sulla nave la situazione
che all’inizio era tranquilla si rilevò subito tragica.
La Wuanda soffriva per il mare che la circondava.
L’Avvocato invece si era sistemato
controvento in modo da poter espletare senza fastidio altrui.
La ex secca Eritema ,
passava il suo tempo a mangiare e bere.
Il Ragioniere e il Monsieur invece,
decisero di visitare come clandestini le
cucine della nave e come clandestini
mangiarono delle pietanze.
Scelsero del cibo senza sapore,
per paura di sentirsi male durante la navigazione.
Poi decisero di dormire,
ognuno in un posto diverso ma tutti
alla stessa temperatura ,
meno cinque gradi centigradi.
Infatti la nave battente bandiera panamense ,
aveva una temperatura interna molto bassa,
questo per non far andare in decomposizione
i cinque anziani della compagnia.
Il viaggio in nave prosegue,
i nostri cinque non si lamentano
più anche perché ormai
ibernati e passano la notte sonnecchiando.
Alle prime luci dell’alba si svegliano,
e presi da un non so’ che,
si riversarono tutte e cinque sul ponte
numero 7 ad ammirare i delfini che precedevano
l' imbarcazione.
Finalmente la terra ferma.
Ancora nessuno si era messo alla loro ricerca,
quindi sbarcarono senza molte difficoltà
o meglio una difficoltà l’hanno
avuta ma non per loro colpa.
La macchina parcheggiata nella stiva
davanti al cabinato diesel grigio topo,
non aveva autista obbligando i nostri eroi ed altri viandanti ad una lunga attesa.
Dalla fonia della nave veniva
sempre ripetuto
l’annuncio di spostare la macchina,
ma dell’autista neanche l’ombra.
Ad un certo momento,
circa un’ora dopo,
due grasse signore,non belle,
si resero conto che il mezzo che
infastidiva lo sbarco era il loro e
finalmente permisero a tutti
di uscire dalla stiva della nave,
non prima di aver ricevuto improperi
da parte di tutti.
Finalmente a terra, ora si che erano liberi.
Primo obbiettivo, la colazione.
Il Monsieur guidò la brigata al
bar Rosa Nero di fronte all’orto botanico.
Lì Eritema e Monsieur mangiarono
due Arancine giganti da mezzo chilo l’una,
gli altri invece si accontentarono di un semplice cappuccino con cornetto.
Dopo essersi rifocillati si misero
in viaggio e il Ragioniere prese
la strada direzione Siracusa.
Dopo venti chilometri e dato che il
paesaggio era sempre lo stesso iniziarono
ad avere dei dubbi,
abbiamo sbagliato strada,
stiamo girando su noi stessi
o forse è meglio che tra un poco
facciamo una pausa ad un autogrill
e facciamo il punto della situazione.